Traguardi e procrastinazione

Traguardi e procrastinazione

28 Aprile 2026

Ho preso il diploma come coach ICF a giugno 2022.
Ma ho rimandato per 4 anni prima di fare l’esame per la credenziale ACC (“bollino di qualità” riconosciuto a livello internazionale).

Una mossa poco furba, perché in qualche caso mi ha anche precluso dei lavori nei quali quel bollino era imprescindibile.
Eppure sono rimasta intrappolata nelle grinfie della procrastinazione fino ad aprile 2026.

Troppi documenti da presentare, simulazioni di sessione a cui mancava sempre qualcosa, e poi l’idea di passare ore a trascrivere a mano un dialogo di 30 minuti…follia!
Quelle erano le mie scuse ufficiali.

Ma la vera verità era la paura di fallire.

Non avrei perso ufficialmente la “legittimità” come coach ICF se non avessi passato l’esame per la credenziale, ma una bocciatura (pensavo): inaccettabile con tutte le ore di coaching che erogo ogni mese.
Quindi, per anni, testa sotto la sabbia e via.

Cosa mi ha finalmente permesso di presentarmi all’esame (e non avere paura di non passarlo)?

Un mix di fattori quindi: alcuni emotivi, altri di mindset e relazione, altri ancora puramente tecnici.

Rimandare qualcosa, soprattutto se è importante, è sempre sintomo di una mancanza di chiarezza interiore.
E spesso anche il frutto di un dialogo interno molto giudicante sui nostri “dovrei”, invece che incoraggiante sui nostri “puoi”.

Quando un/a coachee mi parla, quasi con vergogna, della propria tendenza a procrastinare, sorrido.
Perché so esattamente come si sente, so quali domande potenti possono servire a sbloccarlo/a e ho piena fiducia che, coi suoi tempi, raggiungerà l’obiettivo.

Qual è un tuo traguardo che ha dovuto aspettare?
Cosa hai fatto per raggiungerlo, vincendo la procrastinazione?
Ti aspetto nei commenti!

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