Pieghe da non spiegare

Pieghe da non spiegare

09 Marzo 2023

Le giornate storte sono sempre da raddrizzare?
Se provo insofferenza vuol dire che non sono capace di apprezzare le cose belle della mia vita?
Anni e anni di corsi e sessioni di crescita personale e non sono ancora diventata zen…mi devo considerare ormai irrecuperabile?

La risposta a queste e altre domande analoghe è, semplicemente, NO 😉

Esattamente come le rughe sono la testimonianza del tempo che abbiamo vissuto, i momenti in cui la vita ci stropiccia un po’ sono occasioni per verificare quanto siamo diventate capaci di coglierne il messaggio profondo e anche, se serve, di chiedere aiuto invece di sforzarci di fare tutto da sole.

STARE CON QUELLO CHE C’È

Uno dei rischi di portare all’eccesso quello che viene definito “pensiero positivo” è l’illusione, perchè di questo si tratta, che si possa essere sempre felici.

Il risultato è che ogni emozione percepita come negativa viene ignorata o catalogata come sbagliata, generando senso di colpa o, peggio, addirittura vergogna.

Il segnale più importante del benessere emotivo, invece, è proprio la capacità di stare con quello che c’è, senza troppo attaccamento nè aspettative.

Sto vivendo un momento di benessere?
Bene! Me ne rendo conto, registro tutto quello che sto provando, esprimo gratitudine per me stessa, la situazione, le persone che sono con me…e poi sposto il mio sguardo con curiosità su quello che sta per arrivare.

Sto vivendo un momento faticoso, triste, preoccupante?
Faccio appello alle mie risorse, mi concedo di rallentare, riposare, stare da sola o chiedere aiuto, e sposto lo sguardo sulle possibili soluzioni o strumenti utili a migliorare la situazione.
Quando le cose andranno meglio, se me la sento, cercherò l’insegnamento e se è possibile di capire come evitare o prevenire che si ripetano situazioni simili.

LA CONSAPEVOLEZZA È UNA PRATICA…

Allenare lo sguardo è una pratica di consapevolezza che diventa più facile ogni giorno con l’allenamento (come ogni cosa, quando si impara da zero).

Se finora abbiamo reagito alle situazioni col pilota automatico, ci sta che ci voglia un po’ di tempo, a volte anche diversi mesi, prima che ci rendiamo anche solo conto di cosa è, esattamente, che ci rende felici o tristi, frustrate o eccitate.

Soprattutto nei contesti più consolidati, nelle relazioni di più lunga data, in quelle situazioni in cui è più facile dare le cose per scontate, ci sta che possa essere più complesso tornare a guardarle con occhi nuovi per diventare più consapevoli dei loro meccanismi nascosti…ecco perchè la chiave è sempre la curiosità.

…MA RICORDIAMOCI CHE SIAMO ESSERI UMANI

In tutto questo tripudio di auto analisi, pratiche riflessive e mindfulness comunque, è importante ricordare la base: siamo esseri umani.

Se abbiamo dormito male, se non abbiamo digerito, se siamo in premestruo, se noi o qualcuno dei nostri cari non sta bene…è più che normale essere un po’ più sensibili, suscettibili e anche rompiscatole!

Cerca di volerti bene, di avere pazienza con i tuoi difetti e di gioire per i tuoi talenti e i traguardi che ti guadagni con impegno…vedrai che, così facendo, se anche la vita ti spettina, ti guarderai allo specchio e vedrai solo tanta bellezza 😉

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